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giovedì 4 novembre 2010

Correlazione tra parametri capillaroscopici e ultrasonometrici ossei in pazienti con fenomeno di Raynaud

Patients with major capillaroscopic alterations are affected more likely by connective tissue diseases and are characterized by generalized osteopenia or osteoporosis.

riduzione densità capillare fenomeno di Raynaud

Il fenomeno di Ryanaud (RP) è un disordine vasospastico comunemente incontrato nella clinica reumatologica caratterizzato da cambiamenti episodici di colore dovuti ad impallidimento, cianosi ed iperemia in risposta al freddo o a stress emozionale.

Questo fenomeno microvascolare si presenta a livello delle dita delle mani.

Fra le patologie del tessuto connettivo (CTD), la sclerodermia presenta la più alta frequenza di RP.

 

La microangiopatia periferica può essere riconosciuta attraverso videocapillaroscopia ungueale, una tecnica sicura e non-invasiva con alto potere diagnostico e prognostico che permette di descrivere e quantificare le caratteristiche morfologiche dei capillari e distinguere le diverse forme di CTD.

 

Nella Sclerodermia, il danno microvascolare periferico è caratterizzato da continue alterazioni strutturali dei capillari e dalla progressiva riduzione della loro densità.

Inoltre, una significativa percentuale di soggetti con patologia diffusa del tessuto connettivo e sclerodermia presenta osteopenia radiologica generalizzata.

 

Nel presente studio sono stati correlati i parametri ultrasonometrici ossei quantitativi, misurati a livello della falange, ed i rilevamenti di capillaroscopia ungueale di pazienti affette da RP, sulla base dell'ipotesi che le alterazioni vascolari siano responsabili della bassa qualità ossea locale.

 

Attualmente non sono presenti dati in letteratura riguardanti i parametri della qualità ossea e degli indici di massa ossea misurati a livello delle falangi delle dita delle mani, il sito anatomico primariamente colpito dal fenomeno angiospastico.

 

Il gruppo di pazienti affette da RP è stato studiato attraverso esame capillaroscopico ed analisi ultrasonometrica quantitativa (QUS).

Quest'ultima ha valutato l'AD-SoS (Amplitude Dependent Speed of Sound), l'UBPI (Ultrasound Bone Profile Index), l'UBI (ultrasound Bone Index), il Z score ed il T score.

Questa tecnica sembra riflettere non solo la densità ossea, ma fornisce indicazioni anche su alcune proprietà strutturali dell'osso, come l'elasticità e la rigidità e connettività trabecolare, caratteristiche strettamente correlate alla resistenza ossea.

 

Il riscontro di bassi valori di QUS sembra confermare quanto osservato precedentemente in altri siti corporei, dimostrando che i pazienti con cospicue alterazioni capillaroscopiche sono più probabilmente affetti da CTD e soffrono di osteopenia generalizzata ed osteoporosi. Poiché anche gli indici di qualità ossea sono risultati alterati, la sofferenza ossea sembra essere causato dagli stessi danni locali microvascolari.

Author:Alfredo M. Lurati

Source:Open Rheumatol J. 2008; 2: 13–16. doi: 10.2174/1874312900802010013.