|

venerdì 15 febbraio 2013

Anomalie capillaroscopiche: un indicatore del rischio di mortalità nella sclerodermia?

L’esame capillaroscopico potrebbe costituire un indicatore prognostico del rischio di mortalità nei pazienti affetti da scelrodermia.

capillaroscopia anomalie

L’esame capillaroscopico potrebbe costituire un indicatore prognostico del rischio di mortalità nei pazienti affetti da scelrodermia. Il dato giunge da uno studio condotto da un gruppo di reumatologi brasiliani dell’Università Federale di São Paulo. In particolare, la presenza diffusa di aree avascolari rilevate a livello della plica ungueale delle dita sembra essere il principale indicatore del rischio di mortalità.

La microangiopatia periferica costituisce un elemento centrale della malattia la cui manifestazione si accompagna alla progressione del danno a carico degli organi vitali. L’analisi delle alterazioni microcircolatorie potrebbe dunque rivelarsi un utile indicatore del rischio di mortalità nelle situazioni di patologia in fase avanzata.

In seguito ad un’analisi statistica multivariata di una serie di pazienti (123) di entrambi i sessi nella quale venivano considerati diversi parametri capillaroscopici, i ricercatori hanno potuto concludere che uno score superiore a 1,5 nel parametro relativo alla presenza di aree avascolari costituiva l’unico indicatore del rischio di mortalità. La probabilità di sopravvivenza da uno a dieci era infatti decisamente ridotta anni nei pazienti che presentavano tale valore del parametro.

Source:Kayser C, Sekiyama JY, Próspero LC et al. Nailfold capillaroscopy abnormalities as predictors of mortality in patients with systemic sclerosis. Clin Exp Rheumatol. 2013