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L'esame capillaroscopico in Dermatologia

In dermatologia sono descritte numerose applicazioni della tecnica videocapillaroscopica

Il danno cutaneo, dovuto ad insufficienza venosa, è solitamente preceduto da una severa microangiopatia dermica. A questa sono legati numerosi sintomi clinici quali: edema, iperpigmentazione, indurimento cutaneo, ulcera, atrofia dei capillari e conseguente riduzione nella perfusione di ossigeno al tessuto, infiltrazioni transcapillari ed interstiziali e infine totale scomparsa della riserva vascolare cutanea.

I capillari, nelle malattie dermiche appaiono allungati e tortuosi. Nello stato ulcerico si presentano in forma glomerulare.


Dal momento in cui i capillari dilatati si osservano in aree di cute senza alcun cambiamento trofico, la microangiopatia cutanea sembra essere la prima conseguenza dei disturbi emodinamici venosi, seguiti dallo sviluppo di dermatiti.

Psoriasi

La psoriasi è una malattia cronica della cute caratterizzata dalla comparsa di una chiazza eritematosa associata a una sensazione di bruciore e di prurito.

La psoriasi colpisce lo 0,1-3 per cento della popolazione mondiale, di cui il 75-80 per cento dei casi presenta forme lievi (psoriasi minima).

Uomini e donne ne sono affetti in uguale misura, anche se in alcuni sottotipi specifici esiste una differenza fra i due sessi. Le persone con cute più chiara sono interessate più spesso rispetto alle persone con cute più scura.

L'esordio può insorgere a qualsiasi età ma più frequentemente fra i 20 i 30 anni e non colpisce mai le mucose.

La psoriasi può esordire acutamente o gradualmente con chiazze eritematose, cioè aree arrossate, e squame.


Le chiazze, a volte pruriginose,  hanno un colore che varia dal rosa a rosso, con un netto margine di demarcazione.

Quando la malattia progredisce, si sviluppano squame di colore bianco-argentino e possono anche comparire lesioni pustolose.

Diverse anormalità microvascolari (allungamento del capillare, allargamento e tortuosità) sono tratti distintivi della psoriasi e rappresentano un criterio diagnostico di patologia.

Questi cambiamenti avvengono negli stadi iniziali della formazione della placca psoriasica, prima ancora che si registri un' evidenza clinica o istologica di iperplasia epidermica.

Il trattamento dei microvasi con laser pulsante ha fornito un miglioramento clinico e una parziale rimozione delle lesioni.

Per studiare i miglioramenti clinici della placca, indotti dal trattamento laser, le indagini sul microcircolo cutaneo possono essere condotte, prima e dopo il trattamento, tramite videocapillaroscopia.

I risultati indicano che vi è una stretta correlazione fra la condizione della microvascolatura superficiale e lo stato clinico della psoriasi.

I cambiamenti del microcircolo cutaneo rivestono un ruolo importante nella patogenesi della psoriasi e della artrite associata.

La riduzione nella densità e nelle dimensioni dei capillari arteriosi e venosi suggerisce che il danno vascolare assume un ruolo primario nella patogenesi dell'artrite psoriasica.

Lichen Planus

Recentemente, numerosi studi hanno dimostrato l'efficacia dell'utilizzo della videocapillarosopia nella caratterizzazione delle alterazioni dermiche tipiche del lichen planus.Il lichen planus è una malattia mucocutanea di origine immunitaria che colpisce circa l'1% della popolazione generale, prevalentemente in soggetti di sesso femminile.

La patogenesi dei lichen planus è strettamente collegata ad un'alterata immunoregolazione mediata dai linfociti T citotossici che determina danno dei cheratinociti epiteliali. Queste cellule, per ragioni non ancora chiare, vanno incontro a modificazione degli antigeni di membrana che innesca una risposta citotossica da parte dei linfociti T.

Le lesioni cutanee hanno l'aspetto di papule di color rosso scuro di forma tondeggiante o poligonale e causano prurito. Le sedi anatomiche di elezione sono il dorso, il petto e le superfici flessorie di entrambi gli arti. Il lichen può anche colpire le mucose genitali e il letto ungueale.

La densità capillare ed il diametro delle anse afferenti ed efferenti sono aumentati, nei pazienti affetti da lichen planus orale, rispetto ai controlli.

Il ritrovamento di anse tortuose e ramificate, sinonimo di angiogenesi in vivo, è particolarmente rilevante.

L'esame videocapillaroscopico, effettuatoi in corrispondenza della lesione, è pertanto un importante metodo di monitoraggio della microcircolazione nei pazienti sofferenti lichen planus orale ed altre malattie della cute.


Neoplasie cutanee

Le neoplasie cutanee consistono in proliferazioni maligne di cellule melanocitiche.

La forma tumorale si sviluppa generalmente sull'epidermide, e può risultare più o meno evidente; di qui la difficoltà clinica nella sua identificazione precoce. 

Esistono tre tipi principali di neoplasie cutanee ed ognuna di esse viene chiamata secondo il tipo di cellule cutanee da cui origina.

I tipi più comuni di tumori cutanei sono il carcinoma a cellule basali e quello a cellule squamose. Entrambi possono creare inestetismi cutanei ma raramente metastatizzano. Il tipo più pericoloso di neoplasia cutanea è il melanoma.

Per ulteriori informazioni www.dermoscopia.it

Il microcircolo associato alle neoplasie cutanee può essere studiato con la tecnica non invasiva della videocapillaroscopia. Questa metodica permette di valutare, unitamente agli esami istologici,  il fenomeno di angiogenesi in vivo sottostante alle forme di neoplasie cutanee.

Il melanoma maligno è caratterizzato da un arrangiamento "caotico" dei capillari, i quali appaiono dilatati e formano strutture glomerulari o a forma di “cavaturacciolo”. Nella'area cutanea di transizione fra zona cancerosa e sana si nota iper-vascolarizzazione.

In futuro, le terapie anti angiogenetiche permetteranno il trattamento del melanoma maligno agendo direttamente sul microcircolo cutaneo, ed il metodo della videocapillaroscopia risulterà uno strumento affidabile per il monitoraggio dell'efficacia dei trattamenti della neoplasia.


Nevi

Nel linguaggio scientifico, il termine nevo viene impiegato per indicare lesioni o neoformazioni cutanee benigne. Si distinguono diverse forme di nevi:

• Nevi melanocitici: alterazioni cutanee localizzate, congenite od acquisite, costituite da melanociti. Nella maggior parte dei casi appaiono come macchie della pelle di colore variabile dal marrone chiaro al nero, ma esistono nevi melanocitici di colore rosso oppure dello stesso colorito roseo della pelle circostante. Possono essere piani o rilevati.

• Nevi congeniti (cioè già presenti alla nascita) sono considerati degli amartomi; i nevi acquisiti sono invece considerati delle neoplasie benigne.

• Nevi vascolari: comprendono gli angiomi ed emangiomi, si presentano generalmente come macchie, papule o placche rilevate di colore rosso o violaceo dovuto alla presenza di sangue nelle proliferazioni vasali che li costituiscono.

• Nevi dermici: sono lesioni cutanee complesse di tipo malformativo, che originano da cellule embrionali dell'ectoderma. Ne fanno parte i nevi sebacei, i nevi verrucosi, i nevi follicolari.

La videocapillaroscopia è una tecnica molto utile nell'analisi delle lesioni pigmentate della cute e permette la distinzione tra melanoma e semplici lesioni benigne come i nevi, e contribuendo quindi alla diagnosi precoce dei tumori della pelle.