|

L'esame capillaroscopico in Medicina e Chirurgia Estetica

Applicazioni della tecnica capillaroscopica negli interventi e nei trattamenti di medicina estetica

Gli inestetismi e le patologie di cui si occupa la medicina estetica sono numerosi e comprendono:l'acne in fase attiva o cicatriziale, l'acne rosacea, l'adiposità localizzata, l'alopecia, l'angioma, la cellulite o panniculopatia edematofibrosclerotica l'ipermelanosi e l'ipomelanosi, le teleangectasie e le vene reticolari.

La stimolazione dell'angiogenesisi è utile nel trattamento di alcune patologie del tessuto connettivo cutaneo e sottocutaneo, nella promozione della guarigione di lesioni cutanee e ulceriche, nel trattamento delle alopecie naturali o patologiche e nelle situazioni puramente fisiologiche come l'aging-skin  da esposizione solare.

Alopecia


É una diffusa alterazione del capillizio che si manifesta con la rapida comparsa di chiazze, più o meno rotondeggianti, singole o multiple, in cui scompaiono i capelli, sia per caduta che per mancata riproduzione di nuovi capelli, dovuta ad inattività dei bulbi. L'analisi del microcircolo cutaneo può definirne l'origine vascolare.

Panniculapatie


Con il termine improprio di cellulite si intendono le modificazioni del pannicolo adiposo sottocutaneo a carattere prevalentemente estetico, ritenute prevalenti, se non esclusive del sesso femminile, e localizzate elettivamente nella regione trocanterica e supero-laterale delle cosce.

In condizioni normali, ogni cellula adiposa è avvolta da una rete di fibre reticolari molto sottili. Il ripetersi del fenomeno dell'edema provoca una reazione di difesa da parte di tali fibre, che reagiscono aumentando di numero e di spessore.

Tutto ciò conduce ad un sovvertimento della normale struttura lobulare del tessuto adiposo, cui si aggiunge una dilatazione massiva dei microvasi. 

La videocapillaroscopia risulta indispensabile per l'individuazione delle alterazioni della microcircolazione presenti nei fenomeni di panniculopatie.

Elettrolipolisi


L'elettrolipolisi è una particolare metodica che consente di veicolare, tramite particolari aghi-elettrodo, corrente elettrica a bassa frequenza direttamente in seno ai tessuti interessati.

Il passaggio di tale corrente induce una stimolazione delle fibrille muscolari e delle fibre collagene di cui è costituita la parete dei piccoli vasi.

A ciò consegue un aumento del tono vasale che, sommandosi alla vasodilatazione, esalta l'azione del microcircolo e quindi del drenaggio stesso. 

La stimolazione delle terminazioni nervose adrenergiche intra tissutali, inoltre, attiva enzimi deputati al catabolismo del grasso.

Tutto ciò conduce ad una maggiore distensione della pelle che, gradualmente, perde l'aspetto a 'buccia d'arancia', divenendo sempre più tesa ed elastica.

L'elettrolipolisi è indicata nei soggetti affetti da pannicolopatia edematofibrosclerotica o da stasi emato-linfatica a livello degli arti inferiori.  

L'esame della rete micro vasale superficiale, attraverso videocapillaroscopia, in fase pre e post intervento, rappresenta una metodica efficace per il controllo dei benefici indotti dalla tecnica di elettrolipolisi.