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Parametri di studio dell'esame capillaroscopico

L'analisi si basa sul riconoscimento di specifiche alterazioni microvascolari

La capillaroscopia periungueale consente una valutazione accurata e riproducibile della morfologia dei capillari, della densità vascolare e del flusso ematico.

Fra i principali parametri valutabili all’indagine capillaroscopica figurano: trasparenza cutanea, visibilità del plesso venoso sub-papillare, struttura architettonica della rete microvasale, densità e distribuzione spaziale dei capillari, morfologia dei capillari, diametro del tratto afferente, diametro del tratto efferente, rapporto fra il diametro del tratto afferente e diametro del tratto efferente, caratteristiche del flusso ematico.


L'approfondito studio capillaroscopico di alcune fra le principali patologie reumatiche ha permesso l'identificazione di una serie di anomalie con chiaro significato patologico.

Questi elementi rappresentano oggi i parametri di riferimento per la diagnosi precoce della sclerodermia.


Gli elementi diagnostico-morfologici principali sono la presenza di anse capillari esageratamente dilatate, di microemorragie, la riduzione della densità capillare, la disorganizzazione architettonica della rete capillare e l'espressione di angiogenesi.

Questi parametri, definiti alterazioni maggiori, sono particolarmente utili per il riconoscimento precoce delle forme di fenomeno di Raynaud secondario associato alla patologia sclerodermica.



Densità capillare

A - Densità capillare normale in soggetto sano.

B - Densità capillare visibilmente ridotta in soggetto malato.

Il quadro capillaroscopico nel soggetto sano


Nel soggetto sano, i capillari periungueali presentano un aspetto “ad U rovesciata” o “a forcina di ca-pelli” con l'asse maggiore parallelo alla superficie cutanea. Questa particolare caratteristica è legata al fatto che le papille dermiche assumono un orientamento parallelo alla superficie cutanea, in corrispondenza della plica ungueale. In caso di elevata trasparenza cutanea, si apprezza il plesso venoso sub-papillare, che appare come una rete di vasi di maggior calibro.

Le caratteristiche del quadro capillaroscopico sono largamente condizionate dalla trasparenza cutanea. L’ampia variabilità interindividuale è legata a numerosi fattori quali l’attività lavorativa, l’età e il sesso.

Il quadro capillaroscopico periungueale presenta, inoltre, una discreta variabilità intraindividuale.

Nei soggetti sani, le caratteristiche architettoniche del microcircolo periungueale e la morfologia dei capillari tendono a mantenersi costanti nel tempo.

Con l’avanzare dell’età, si osservano modificazioni talora assai nette del quadro capillaroscopico, con comparsa di capillari di aspetto tortuoso e di maggior calibro.


Il soggetto sano


Quadro capillaroscopico osservabile nel soggetto sano. La densità capillare e la morfologia delle anse dei vasi si mantengono regolari.