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mercoledý 29 gennaio 2014

Microcircolo e rischio cardiovascolare: la capillaroscopia svela le anomalie funzionali

I livelli di omocisteina correlano con una riduzione della densitÓ capillare. Identificato il coinvolgimento del microcircolo superificiale nella predisposizione al rischio cardiovascolare.

capillari_periungueali

L’analisi del microcircolo cutaneo può rivelare la presenza di importanti anomalie e in alcune situazioni patologiche, in particolare nelle malattie immunitarie del sistema connettivo, questa metodica di studio costituisce un fondamentale strumento di indagine clinica in grado di affincare la diagnosi e l’evoluzione prognostica dei disordini.

Non solo patologie autoimmuni comunque.

Una nuova applicazione della capillaroscopia nella pratica clinica è stata presentata da un gruppo di ricercatori olandesi dell’Università di Amsterdam, i quali hanno potuto stabilire una correlazione tra i livelli di omocisteina, un parametro fisiologico in grado di fornire un’indicazione del rischio cardiovascolare, e la densità dei capillari cutanei osservati mediante l’esame standardizzato della microcircolazione della plica ungueale.

Lo studio ha coinvolto 260 partecipanti di entrambi i sessi arroulati nel Amsterdam Growth And Health Longitudinal Study i quali venivano sottoposti ad un rigoroso esame videocapillaroscopico con particolare attenzione rivolta alla densità dei microvasi e alla reattività in risposta ad occlusione venosa e ad uno stimolo termico.

In questo modo è stato possibile stabilire un link diretto tra la presenza di livelli elevati di omocisteina, la disfunzione microvascolare e il rischio cardiovascolare.

Negli uomini, e in misura non del tutto significativa ma pur sempre presente, era possibile infatti riscontrare una correlazione inversa tra i livelli del metabolita e la densità dei microvasi e della loro capacità reattiva.

Lo studio rappresenta una novità in quanto il coinvolgimento della microcircolazione nelle patologie cardiovscolari costituisce un aspetto tradizionalmente trascurato a scapito dello studio dello studio dei vasi di maggiore calibro. Inolte, queste evidenze aprono la strada a nuove applicazioni della metodica microscopica in ambito cardiovascolare sottolineando la versatilità della tecnica capillaroscopia nella pratica clinica.

Source:Hornstra JM, Hoekstra T, SernÚ EH et al. Homocysteine levels are inversely associated with capillary density in men, not in premenopausal women. Eur J Clin Invest. 2014 Jan 15

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